MarketLife of the Virgin (Carpaccio)
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Life of the Virgin (Carpaccio)

Life of the Virgin is a cycle of six large canvases by the Italian Renaissance painter Vittore Carpaccio, dating to between 1504 and 1508. Originally painted for the sala dell'Albergo in the Scuola di Santa Maria degli Albanesi in Venice, they are now split between several museums. They are mostly in oil, though some of them are in mixed technique.

History
Whilst still working on paintings for the Scuola degli Schiavoni, Carpaccio was summoned by their rivals the Scuola degli Albanesi to produce a cycle on the Life of the Virgin, joint patron saint of their confraternity with saint Gall. The confraternity later passed to the Pistori (i.e. the bakers) but was suppressed in 1808 during the Napoleonic occupation and all its furnishings and paintings sold off and split up, including the Life of the Virgin cycle. ==List==
List
In general, the inventiveness and colour consistency of this cycle are comparatively poor and this is due both to the more mediocre level of the collaborators and to the lesser commitment required by the brotherhood, but above all to the artist's difficulties in renewing himself in the face of the revolution triggered by Giorgione. Carpaccio's crisis, also visible in his last canvases for the Scuola degli Schiavoni, led to his isolation in the artistic context of the lagoon city, forcing him, in the following years, to work in the provinces, where his backward style still found admirers. The main reason for the cycle's interest is to be found in the minute description of the details, some of which are of original freshness, in which one can often discern authentic fragments of Venetian life of the time, mixed with exotic elements and objects of pure fantasy. Typical of the painter's production are the insertion of symbolic animal figures that refer to the virtues of Mary. 'Annunciazione è ambientata in un giardino dove si affaccia una loggia da cui Maria, interrotta nella lettura, riceve l'annuncio divino per mezzo dell'apparizione dell'Arcangelo Gabriele, mentre Dio, apparso in alto a sinistra, invia la colomba dello Spirito Santo. La composizione bipartita è tradizionale, ma particolarmente piacevole è la resa luministica della scena, con l'arioso giardino inondato da luce dorata che crea il connettivo atmosferico all'intera rappresentazione. Anche in questo caso sono molto curati i dettagli, spesso di valore simbolico, come gli uccelli, le piante, l'archiettura all'antica e la piccola stanzetta col letto di Maria, allusione alla verginità. Visitazione La Visitazione è ambientata in un'ampia spianata con grandi edifici fantastici sullo sfondo, che ricordano quelli dei cicli teleri di Carpaccio antecedenti. Maria e Elisabetta si incontrano, riconoscendosi e abbracciandosi, mentre un gruppo di uomini, intenti a varie attività, osserva la scena, tra animali simbolici (pappagallino, cervo, lepre). Come tipico in Carpaccio alcuni personaggi assistono alla scena dai balconi addobbati a festa, con tappeti sulle balaustre. Le palme sulla destra conducono, tramite la fuga prospettica, l'occhio dello spettatore in profondità, verso le dolci colline venete dello sfondo, schiarite dalla foschia. Morte della Vergine La Morte della Vergine è forse l'episodio più debole dell'intero ciclo, ascrivibile quasi completamente alla bottega. Maria è sdraiata sul catafalco tra gli apostoli disposti a semicerchio, mentre in alto Cristo l'attende entro una mandorla di luce circondato da ardenti cherubini. Ai lati scorrono due gruppi simmetrici di edifici digradanti in profondità verso un punto di fuga che resta intuitivo poiché bruscamente ed arcaicamente "murato"dall'architettura del loggiato su cui si staglia la divina nuvola del cristo, centro semantico e visivo per l'attenzione dello spettatore. ---> ==Bibliography==
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